Fakhraddin Gafarov è uno dei più grandi suonatori di un antichissimo strumento musicale Azero: il Tar.

La popolazione dell'Azerbaijan ha un grande patrimonio musicale, dalla lirica ai canti di lavoro, o quelli storici o legati alle danze, sempre caratterizzato da elementi di improvvisazione. Il Tar è lo strumento più completo e maggiormente usato avendo toni sia bassi che acuti, nei tempi antichi le corde del Tar erano 11, divise in coppie tranne una singola, e divise in differenti colori simboleggianti le forze della natura: le corde bianche rappresentavano l'acqua che scorre, quelle gialle il fuoco che brucia, le corde dei toni bassi rappresentavano la terra e quelle dei toni alti il vento che risuona. I suoni bassi suscitano la sensualità, mentre gli acuti trasmettono freddezza nei sentimenti. Il Tar viene usato anche nei concerti sinfonici, nel 1908 Uzeir Hagibekov inaugura la prima opera (Leyli e Majnum) nazionale dell'Azerbaijan utilizzando il modello di opera sul Mugham con possibilità di libere interpretazioni accompagnate da Tar. Questo modello è ancora oggi utilizzato nei concerti delle orchestre sinfoniche. Nell'Azerbaijan sono nati 60 strumenti popolari fra i quali si annoverano: Tutek, Balaban e Zurna che sono strumenti a fiato; Tar e Saz, strumenti a corde di tre grandezza diverse; Ud e Kanon, sempre strumenti a corde pizzicate; Kemance, un violino a spiedo; Deff, un tipo di tamburello e Nagara che invece è un tamburo. Altri strumenti antichi come Musigar, Pandora, Rabab sono invece ormai abbandonati.

Anche il Tar è arrivato in Italia grazie al Maestro Fakhraddin Gafarov, considerato il più grande suonatore di Tar in Azerbaijan. Nato a Baku , ha dovuto lasciare la sua città per aver contribuito alla causa dei Valori Tradizionali della cultura Azera, lui che ormai era divenuto Direttore del Conservatorio Nazionale di Musica di Baku.  Attualmente vive e lavora a Milano.

                                                                                                                PROGETTI    

                                                      GAFAROV ENSEMBLE (ex SHARG ULDUSU)

GAFAROV ENSEMBLE (ex Sharg Uldusù (Stella d'Oriente)) propone un repertorio, sia colto che popolare, di melodie raccolte in diversi paesi medio orientali come Azerbaijan, Turchia, Iran, Afganistan. Fondato e diretto dal maestro Fakhraddin Gafarov, utilizza strumenti tradizionali a corde pizzicate, a fiato e a percussione. La ricerca musicale si sviluppa tra Oriente e Occidente attraverso la meditazione e la danza, la purezza del suono e il ritmo coinvolgente: "Sapori e colori ancora poco noti al grande pubblico ma di una tale ricchezza da trascendere le mode e i mercati". Le melodie sono "onirici viaggi in luoghi ancestrali della memoria, perle di semplicità e virtuosismo" così come i ritmi suggeriscono "antichi riti e danze sensuali".

                                           Improvvisazione per Pianoforte e Tar

Interpretati da:
Fakhraddin Gafarov : Ney, Tar, Voce, Balaban, Oud.
Salah addin Roberto Re David: Pianoforte, live Electronics, Percussioni, Voce

* La formazione parte da un minimo di due e può essere ampliata da più musicisti di varie nazionalità e esperienze artistiche diverse.
Uno Spirituale e Contemporaneo Sincretismo delle Musiche del Mondo sotto la Luce della Tradizione Islamica di provenienza Sufi.  Un paesaggio sonoro ... dove echi di tradizioni lontane giungono al nostro cuore e, attraverso l' arte dell' improvvisazione, si trasformano, in una nuova realtà...

                                                                "CRESCENT COLLECTIVE"

Interpretati da:
CRESCENT COLLECTIVE A no Logo Ensemble

F. P. ABDOU M'BACKE ( ITALIA ) : Sassofoni e fiati vari.
FAKHRADDIN GAFAROV ( AZERBAIJAN ) : Tar, Saz, Oud, Voce.
JINGO NEGRINI ( ITALIA ) : Chitarre
CARMELO LEOTTA ( ITALIA ) : Contrabbasso.
DUDU KOUATE ( SENEGAL ) : Percussioni, Cordofoni, Voce ed Oggetti sonori.

                                                                  "L'Amore dall'Egeo al Caspio"

Siamo lieti di presentare il programma musicale "L'Amore dall'Egeo al Caspio": un inedito percorso musicale che raccoglie canti d'amore e separazione originari della sponda Turca del mar Egeo fino al porto di Baku, capitale dell'Azerbaijan, passando per le sterminate steppe d'Anatolia.

                                                                            "CONTRABASSO E TAR"

Il trio propone un florilegio di musiche scelte da paesi e culture musicali del medio oriente: alternandosi su più strumenti i musicisti offrono, anche in chiave didattica, un approccio diretto ai suoni di queste tradizioni e alle pratiche improvvisative che ne costituiscono parte integrante.

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